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Melcior Mauri, la sua esperienza nella Titan Desert FONTE: Santiveri 5 giugno 2019

Melcior Mauri, la sua esperienza nella Titan Desert

Melcior Mauri Prat, nato a Vic nel 1966, è un atleta professionale di eccellenza. Ha iniziato ad allenarsi come ciclista quando aveva appena 9 anni, passando poi a praticare il ciclismo a livello professionale nel 1987 con la squadra Reynolds e diventando uno dei migliori ciclisti spagnoli negli anni ’90.

Memorabile la sua vittoria nel 1991 della Vuelta a España, il Giro di Spagna, con la squadra ONCE, battendo Miguel Indurain e Marino Lejarreta; a questo grande risultato si sommano più di altre 50 vittorie in ambito professionale, come l’argento per la Cronometro maschile individuale nel 1998 o il sesto posto nel Tour de France del 1995. Si è ritirato dal ciclismo professionale nel 2002, anche se continua a praticare questo sport che tanto lo appassiona, e nel 2019 ha partecipato per la decima volta alla gara Titan Desert con la squadra VIORCAM – K7, con cui abbiamo collaborato noi di Santiveri.

1. Chi è Melcior Mauri? Da dove nasce la tua passione per il ciclismo?

Sono un ciclista. Attualmente non pratico il ciclismo a livello professionale, anche se non l’ho mai abbandonato, sia per passione, sia perché ha molto a che vedere con il mio attuale lavoro. Adesso mi dedico al ciclismo indoor, partecipo a marce cicloturistiche e anche a gare come quella della Titan Desert.Ho cominciato ad allenarmi con la bicicletta quando avevo 9 anni, per poi iscrivermi a un club che mi ha permesso di tesserarmi e cominciare a gareggiare, iniziando nelle categorie junior. È stato in queste prime gare infantili che ho avuto la fortuna di essere notato da varie squadre professioniste. Quando avevo appena 20 anni la Reynolds mi propose di entrare nella squadra, così cominciai la mia carriera professionale. Mi sono ritirato dal ciclismo professionale nel 2002, a 36 anni, dopo 16 stagioni di competizioni internazionali.

2. Hai da poco partecipato all’ultima edizione della Garmin Titan Desert, raccontaci questa esperienza.

Quest’anno è stata la mia decima Titan Desert. Partecipai per la prima volta a questa gara nella sua seconda edizione, nel 2007, e a tutte le edizioni dei successivi 5 anni. Poi ho dovuto interrompere per 3 anni, per motivi personali e professionali, ma ho ripreso nel 2015 e non ho più smesso. Quest’ultima Titan Desert per me è stata davvero importante, si è trattato di un progetto molto ambizioso per vari motivi. La squadra VIORCAM – 7K, che ho gestito insieme a August Pascual, è stata tra le più grandi organizzate finora, con 41 membri (35 ciclisti, 3 fisioterapisti, 2 meccanici e 1 persona incaricata della comunicazione). E la qualità non è stata da meno: le capacità agonistiche e la grande umanità dei miei compagni sono state incredibili, e hanno reso questa Titan Desert davvero indimenticabile. È stato molto importante per me poter aiutare i miei compagni a preparare il percorso di ogni tappa insieme ad August, lavorando sulla coesione e sull’organizzazione della squadra. Oltre al ruolo di organizzatore e coordinatore ho vissuto una grande si soddisfazione per la gara sportiva in sé e per aver potuto aiutare Anna Ramírez.

3. Come ti sei preparato fisicamente, oltre all’allenamento, per questa gara così impegnativa? Hai seguito una dieta speciale?

Di norma cerco di seguire un’alimentazione equilibrata. Questo significa seguire una dieta ricca di carboidrati per ricaricare il glicogeno muscolare. E, ovviamente, è fondamentale una corretta idratazione durante la gara: le temperature erano molto alte e faceva molto caldo, per cui è stato indispensabile restare ben idratati sia durante che dopo la gara. L’organizzazione prevedeva 3 pause di approvvigionamento durante tutto il percorso, che poteva raggiungere anche i 120 chilometri.

4. Ti sono risultati utili gli integratori alimentari?

Sì, ho avuto la fortuna di poter contare sull’aiuto di alcuni integratori elaborati da Santiveri e mi ritengo molto soddisfatto del progressivo miglioramento che ho notato nel mio rendimento sportivo. Ho cominciato a prendere gli integratori qualche settimana prima della gara, per aiutare il mio organismo a prepararsi correttamente, e già avevo iniziato a notare un miglioramento nelle mie capacità di recupero e di adattamento allo sforzo. Ne sono rimasto molto soddisfatto.

5. Cosa consiglieresti a chi vuole iniziare ad allenarsi per una gara come la Titan Desert?

Gare di resistenza impegnative come la Titan Desert richiedono una intensa preparazione previa: io consiglio un buon allenamento fisico, la partecipazione a maratone per abituarsi a tragitti di lunga durata, e soprattutto avere ben chiari gli obiettivi, perché l’impegno non sarà lo stesso se ci proponiamo di gareggiare per misurare il nostro rendimento fisico o semplicemente per vivere un’esperienza sportiva.

Per quanto riguarda il regime alimentare da seguire è evidente che è necessario un apporto extra di energia, di carboidrati e proteine che aiutino a compensare l’impegno che questo tipo di prove richiede anche a livello energetico. Durante la gara può essere di grande aiuto ricorrere a Barrette energetiche e a Barrette di proteine. Gli integratori come quelli messi a disposizione da Santiveri sono molto utili per il recupero e per l’adattamento allo sforzo.

Io nello specifico ho preso:

Anemivita Complex, un integratore di ferro, e vitamina C , che aiuta a prevenire anemie e fortifica il flusso sanguigno.

Florase Intest, elaborato con probiotici che proteggono il microbiota e aiutano ad evitare la diarrea del viaggiatore e i fastidi intestinali.

Vitamina bio complex B, un integratore di vitamine utile a fortificare tutto il mio organismo.

Energy Adapt, un integratore che ti da energia.

Collagene liquido, altamente consigliato per alimentare la cartilagine delle articolazioni.

Protein 90, un preparato a base di proteine di soia per dare un extra alla mia alimentazione quotidiana.

Curcu Flex, delle compresse di curcuma e piante che mi hanno aiutato a proteggere le mie articolazioni.

8+2 amminoacidi essenziali, basilari per il nutrimento degli atleti, poiché contengono amminoacidi ramificati che contribuiscono a mantenere e rigenerare la muscolatura.

Q-magnesico, una forma di magnesio che si assorbe più facilmente e non provoca fastidi.Vuoi saperne di più sulle piante e gli integratori? Iscriviti alla nostra newsletter.