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Verso un futuro sostenibile… pedalando AUTORE: Yeray S. Iborra 9 settembre 2016

Verso un futuro sostenibile… pedalando

L’inventore israeliano Izhar Gafni ha deciso di prendere due –o più piccioni– con una fava creando una bicicletta economica (prezzo di mercato 60€), disegnata da persone diversamente abili e… di cartone! Dopo sei bozzetti, finalmente ha realizzato il disegno perfetto: leggera, forte e resistente all’acqua.

Quello di Izar Gafni sembra un laboratorio qualsiasi. Strumenti, colla, solvente, nastro adesivo, casse e scatole ammonticchiate vicino a una piccola finestra. Questo sì, nemmeno un materiale pesante: niente di metallo, niente per lavorarlo, nemmeno un triste saldatoio. Ma di cartone ce n’è fino alla nausea. Molto, moltissimo cartone: la sua materia prima dal momento in cui si è proposto di costruire una bicicletta ecologica ed economica.

Dopo quasi quattro anni di prove fallite, Gafni scartò un prototipo dopo l’altro –ne eliminò addirittura 6!– per ottenere un quadro che fosse abbastanza robusto, leggero, economico ed impermeabile, e per poter dichiarare che aveva rivoluzionato i veicoli a due ruote. Si spera che nel 2017 possa essere già messa in vendita, al prezzo di 60/90 dollari.

Sebbene i primi modelli di bicicletta siano attribuiti agli egiziani, se ne sono trovati esemplari anche in Cina. Le prime, elaborate con bambù, lasciarono progressivamente il campo a modelli più sofisticati in cui la fibra di carbonio e il titanio si sono imposti come i materiali più utilizzati. Fino ad oggi. La BV6 (Cardboard Bike) di Izhar Gafni, preparata per resistere alla ruggine e all’ossidazione, regge fino a 140 kg di peso ed è fabbricata interamente di cartone con un 10% di plastica riciclata (PET). Ma com’è possibile?

L’israeliano, meccanico autodidatta, si è basato sul principio degli origami –una forma d’arte con la carta, di origine giapponese– per costruire gli elementi del suo veicolo. Dopo varie prove, si è reso conto che semplicemente piegando il cartone poteva moltiplicare per tre la sua forza. Il prezzo di fabbricazione non andrebbe oltre i 10 dollari.

Gafni, residente a Moshav di Emek Jefer (cooperativa rurale in Israele), non ha solo elaborato le sue biciclette di cartone con l’obiettivo di contribuire a una fabbricazione sostenibile, ma vuole anche incentivare l’entrata nel mondo del lavoro delle persone diversamente abili perché siano loro ad occuparsi delle BV6. Non è l’unico oggetto che ha in mente di realizzare con il cartone, sta anche lavorando a sedie a rotelle con lo stesso sistema. Attenzione alle piste ciclabili nei prossimi mesi, può darsi che il tipo che vi sfreccerà accanto stia pedalando sul cartone.

 

Fotos Izhar Gafni ©

 

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