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Quidditch, da fiaba a realtà AUTORE: Sergio Collado 14 settembre 2016

Quidditch, da fiaba a realtà

Quidditch, quidditch…dov’è che avremo sentito questo nome? Lo sport più amato dai fan di Harry Potter arriva al mondo reale: per poter volare anche da "babbani"!

Quidditch, quidditch…dov’è che avremo sentito questo nome? Sforzando un po’ la memoria scartiamo che sia un formaggio svizzero o una colonia amish del cuore rurale degli Stati Uniti. E allora…ecco! Il giovane Harry Potter ci fa venire in mente lo stravagante e complicato gioco nel quale si sfidavano gli studenti  nella prestigiosa scuola di magia di Hogwarts. Tornando a noi, direttamente dall’universo libresco e dalla fervida immaginazione cinematografica, arriva la versione reale di questo gioco. Che ovviamente è molto più “terrena”: ancora non abbiamo imparato a volare sulle scope.

Terrena e un po’ freak, bisogna dirlo. Noi, che non possediamo i segreti della magia, non sappiamo volare. Nel quidditch di Harry Potter, le due squadre si sfidavano solcando il cielo a tutta birra: dovevano passarsi una piccola palla (la Pluffa) per farla entrare nell’anello della squadra avversaria e segnare punti; contemporaneamente dovevano scansare altre palle (i Bolidi), che cercavano di colpire i giocatori per farli cadere; e infine uno di loro doveva cercare di prendere una terza palla (il Boccino d’Oro), molto veloce e difficile da acchiappare, che dava il massimo dei punti e segnava la fine della partita.

La versione “babbana” (quella di noi comuni mortali), si gioca per terra e i partecipanti delle due squadre galoppano sul campo con un manico di scopa tra le gambe, giocando a un gioco a metà strada tra il basket e il polo senza cavallo. L’aspetto più curioso di questo sport trapiantato dalla fantasia alla realtà è che ha già moltissimi fan e giocatori in tutto il mondo. In alcune città, infatti, esistono veri e propri Campionati di Quidditch, che faranno gongolare gli accanitissimi fan della scrittrice J.K. Rowling.

Foto: @halno

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