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Gamification, imparare giocando FONTE: Santiveri AUTORE: Santiveri 26 marzo 2019

Gamification: imparare giocando

L’apprendimento degli esseri umani comincia attraverso il gioco. Accade lo stesso nel regno animale: i cuccioli apprendono più in fretta quando giocano con i loro fratelli e con gli altri membri del gruppo. È su questa evidenza che si basa la gamification, una nuova tecnica di apprendimento che ci aiuta ad assorbire in maniera più rapida ed efficace qualsiasi tipo di apprendimento.

In cosa consiste? La gamification è una tecnica di apprendimento che impiega in ambito educativo le stesse dinamiche del gioco con l’obiettivo di facilitare l’acquisizione di conoscenze. È risultata talmente efficace che è stata sperimentata anche in altri ambiti come la formazione aziendale e perfino digitale.

Cosa la rende così efficace? Lo stress e il nervosismo incidono negativamente sulle nostre capacità cognitive (memoria, ragionamento…). Se invece siamo rilassati e a nostro agio, se ci divertiamo, allora riusciamo ad imparare più facilmente. Introdurre tecniche ludiche in classe permette quindi di creare un ambiente più disteso e stimolante per l’apprendimento.

Le strategie possibili per “imparare giocando” sono molte e diverse. Alcune ad esempio prevedono una ricompensa, offerta come premio agli alunni per aver raggiunto un certo grado di conoscenza. Anche la competizione è una tecnica molto usata nella gamification, poiché considerare il raggiungimento di un obiettivo come una sfida risulta molto stimolante e ci aiuta a dare il massimo anche per incamerare nozioni.

I giochi di squadra sono un’altra grande risorsa della gamification. In questi casi i benefici si moltiplicano, perché il lavoro collaborativo che sono chiamati a svolgere tutti i membri della squadra genera una sinergia compensatoria tra chi ha un grado di conoscenza più avanzato e chi ha più difficoltà. In questo modo i più avvantaggiati possono sviluppare abilità comunicative, empatiche e creative (l’immaginazione diventa necessaria per trasmettere la conoscenza agli altri in maniera più chiara); mentre chi mostra di avere più difficoltà può imparare in maniera più orizzontale, visto che non è la figura del professore ad insegnare, ma quella di un compagno uguale a loro.

Qualsiasi strategia si scelga di applicare, il professore ha il ruolo di spiegare il procedimento e le regole iniziali, guidare e coordinare le varie fasi e supervisionare il gioco per rendere più efficace l’apprendimento della classe. Inutile dire che un bravo professore che scelga la gamification come metodo di insegnamento, saprà scegliere le strategie più originali, efficaci e divertenti per disegnare nuovi giochi che motivino i suoi alunni.

La gamification in realtà è sempre esistita nella nostra vita ed è una delle migliori strategie che la natura ci ha messo a disposizione per imparare tutto quello che ci è utile per vivere. Cosa aspettiamo ad introdurla anche a scuola?

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